| 27 luglio 2010 | ||
| 21:00 |


BELGIOIOSO. Eccoli ancora in scena, i Legnanesi. Ecco la Teresa, la Mabilia, il Giovanni tornare nella nostra provincia, martedì prossimo alle 21, al fossato del Castello di Belgioioso per presentare la versione estiva, quindi solo in prosa, di “Oh vita, oh vita straca”, reintitolata “… e la vita la và”, in cui la scrittura di Felice Musazzi rivive nella sua irresistibile voglia di far ridere, nella sommessa vena polemica, in certe finezze lessicali nell’uso del dialetto. Antonio Provasio, regista, oltre che protagonista, cuce il vecchio testo con qualche aggiornamento, restando fedele allo spirito sociologico originario: la vita comune dei cortili, le rivalità, le pene per tirare avanti. Ed è un tuffo nel passato, dentro vicende che si consumano in esilaranti siparetti con le comari che intrecciano chiacchiere, battibecchi, baruffe, si lasciano andare ad una disinibita e sgangherata verve parodistica, dispensano gli ingredienti di sempre, vernacolo, sagacia popolare, battutine fulminanti. Come il solito, anche qui la famiglia Colombo è alle prese con il caro vita, la pensione insufficiente, la crisi economica, l’arte di arrangiarsi. Se prima passavano la loro esistenza fra “i cà de ringhera, el fabbricon, la gesa, el mercaa”, adesso cercano fortuna addirittura in Russia. Infatti, con gli arretrati Inps la Teresa decide di portare i suoi a Mosca, per far sposare la figlia a qualche riccone del petrolio. Sarà, invece, lei a ritrovare nella Piazza Rossa un ex fidanzato di Legnano emigrato lì a cercare fortuna, facendo scoppiare la gelosia del marito. Tornati a casa, i soldi sono finiti. Riusciranno, però, a vincere un concorso come aiuto-secondini a San Vittore, nel bel mezzo di una rivolta carceraria, si troveranno a contatto con galeotti di ogni specie, tra cui, paradosso della giustizia, un poveraccio in galera da 40 anni per aver rubato proprio al Giuàn la bicicletta. Continueranno a restare nella solita realtà dei cortili, un luogo dove solo loro tre e le vicine folk sopravvivono a tutto, anche al tempo che passa. La crisi però non sfiora la fantasia perché, come dice la Teresa, “quella non è stata ancora tassata”. Questa la trama. Ma, più che altro, è un pretesto. Perché lo spettacolo sono loro, con i travestimenti goliardici, gli sketch da vecchio avanspettacolo, le scenette strapaesane, le “tirate” con la voce del disincantato buonsenso dei “pover Crist”. Soprattutto con la simpatia degli attori en travesti: Provasio, una Teresa dai perfetti tempi comici, Enrico Dalceri, inimitabile Mabilia, Luigi Campisi che nella catatonica vis del Giuàn offre una sorta di teatro dell’assurdo anche fonetico, Alberto Destrieri, una grande Pinetta umiliata e offesa, e gli altri impegnati nelle caratterizzazioni della Mistica, della Chetta, della Terrona col medaglione. Con loro, tutto è allegria, spirito gioioso e giocoso, sana buffoneria. Insomma, tutto fa teatro. (f. cor.) BIGLIETTI: se acquistati on line su Mailticket.it il promo settore è in vendita a 33 euro, il secondo a 28 e il terzo a 23. Oppure presso La Forneria, a Belgioioso, p. Vittorio Veneto tel. 0382/969221; Maxierre Viaggi, a Pavia, p. Duomo 20, tel 0382/28706; Maxierre Viaggi, a Broni, via Emilia 276 tel.0385/53279; Castello di Belgioioso, piazza Vittorio Emanuele, infoline 392 49 66 944
Via F.lli Cervi c/o Parco - 27011 - Belgioioso (Pv)